La tossina botulinica è prodotta dal Clostridium botulinum e ne esistono in natura diverse varianti; in medicina estetica si usa il tipo A. E’ una sostanza che a concentrazioni terapeutiche viene utilizzata come farmaco per iniezioni intramuscolari ad effetto locale inducendo una riduzione della contrattilità muscolare, dose dipendente e reversibile. È chiamata tossina poiché produce effetti tossici se ingerita in quantità e quindi introdotta nel circolo sistemico.  Alle dosi utilizzate per infiltrazioni locali questa non si manifesta.

COME FUNZIONA



E’ usata da molti anni in varie discipline mediche (chirurgia maxillofacciale, neurologia, oculistica) in particolare per il trattamento del torcicollo spasmodico, delle tetraparesi spastiche e del blefarospasmo. Specificatamente la tossina botulinica agisce a livello della placca neuromuscolare inducendo il blocco selettivo temporaneo del rilascio di acetilcolina (ACh), mediatore responsabile di trasmettere il segnale di contrazione muscolare o a livello delle ghiandole sudoripare di produrre il sudore. 
La sua azione a livello muscolare ha lo scopo di diminuire il tono dei muscoli senza provocarne la completa paralisi ed a livello delle ghiandole sudoripare di interrompere la trasmissione dello stimolo alla produzione del sudore.

 

INDICAZIONI

  • rughe glabellari e perioculari
  • uso off label:
  • rughe frontali
  • rughe perinasali “bunny lines”
  • rughe del collo del décolleté e bande platismatiche
  • rughe del labbro superiore “codice a barre”
  • iperidrosi palmare e ascellare

 

CONTROINDICAZIONI

  • ipersensibilità accertata verso la tossina tipo A
  • miastenia gravis
  • sindrome di Eaton Lambert
  • sclerosi amiotrofica
  • possibili interferenza con assunzione di aminoglicosidici , spectinomicina o altri medicinali che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare. sconsigliato in gravidanza e allattamento

*attenzione nei soggetti di età <18 e >65 anni

SEDI

Volto, collo, mani e ascelle

TEMPI E MODI DEL TRATTAMENTO

La seduta dura generalmente pochi minuti e la tossina viene iniettata dal medico con aghi sottili. Non è necessaria la somministrazione di anestetico in quanto la procedura è praticamente indolore. L’effetto terapeutico compare generalmente dopo 1-3 gg gg per raggiungere il picco a 1-3 settimane e raggiungere un plateau a 30-45 gg. Successivamente, l’effetto diminuisce fino a scomparire completamente in un periodo variabile da 3 a 6 mesi. In caso i risultati siano subottimali, è possibile un secondo trattamento a distanza di 15 gg dopo il quale per 4 mesi la tossina non dovrà essere ripetuta.

 

PRODOTTI UTILIZZATI

        

   Vistabex                                 Azzalure

   Allergan                                 Galderma

CURE ADOMICILIO

Il giorno del trattamento è necessario:

  • non coricarsi per sei ore
  • evitare l’attività fisica
  • evitare l’esposizione al sole o ai raggi UV
  • evitare le esposizioni a fonti di calore prolungate (lunghe docce molto calde, bagni turchi, sauna) o al freddo prolungato per le 4 settimane successive al trattamento
  • evitare manovre traumatizzanti quali gommace, brushing, sfregamenti
  • l’utilizzo di detergenti e cosmetici inadeguati può aumentare il rischio di effetti collaterali ed alterare il risultato estetico finale
  • Sconsigliata l’assunzione di alcolici per 10-14 gg.

EFFETTI COLLATERALI
  • Edema,rossore: benigni, risoluzione spontanea nel giro di qualche ora o gg.
  • Ecchimosi(dovuti al traumatismo dell’ago): solitamente benigni, risoluzione spontanea in 1-2 settimane.
  • Paralisi locale: da infiltrazione di dosi eccessive.
  • Risultati antiestetici (raro): per l’infiltrazione di gruppi muscolari contigui, es.ptosi palpebrale o del labbro. Generalmente transitorio, risoluzione nel giro di 2-4 settimane.
  • Ipostenia alle mani (raro); per infiltrazione di gruppi muscolari contigui, nel caso di infiltrazioni per iperidrosi palmare. Generalmente transitorio, risoluzione nel giro di 2-4 settimane.
  • Debolezza muscolare, blefaroptosi, mal di testa, dolore al volto, dolore all’occhio, eritema, nausee, vertigini, disturbi della vista, ansia, secchezza orale, infezioni, sindrome influenzale, edema, astenia, febbre, reazione fotosensibile, spasmi muscolari, blefarite
  • Disfagie, polmoniti, altre astenie significative (rarissimo): secondarie ad infiltrazioni in dosi elevate nell’area del collo. Generalmente reversibili e trattabili con terapie di supporto, poiché non esiste un antidoto specifico.

 

TRATTAMENTI COMBINATI/ASSOCIATI

 

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Dott.ssa Paola Molinari